Programma che vede il saxofono, strumento a fiato tra i più versatili ed espressivi, affrontare un repertorio tratto dal periodo romantico attraverso trascrizioni di brani scritti da alcuni dei compositori più significativi di questo periodo ossia Franz Schubert, Robert Schumann e Johannes Brahms.

Sebastiano Mesaglio (pianoforte)

www.sebastianomesaglio.com

Repertorio

Sonata in La minore D 821, “Arpeggione”

Franz Schubert (1797–1828) (Trasc. Alex Sebastianutto)

Allegro moderato

Adagio

Allegretto

Sonata composta da Schubert nel 1824 improntata ad una linea schiettamente melodica e di estrema eleganza. Il primo tempo, Allegro moderato, ha un andamento piacevole e leggermente malinconico: il tema annunciato dal pianoforte ritorna più volte e viene variato con spunti virtuosistici dal saxofono, il cui suono si dispiega in una serie di modulazioni carezzevoli tra il maggiore e il minore. L’Adagio in Mi Maggiore è intriso di un lirismo dolce e morbido, molto contenuto nella sua cantabilità. L’Allegretto finale è un ritmo di danza viennese in tempo di rondò; il divertissement è caratterizzato dalle armonie schubertiane ed ha il sapore di una musica “casalinga” e per pochi intimi, all’insegna della più sincera e cordiale amicizia.

Phantasiestücke, Op.73

Robert Schumann (1810–1856) (Trasc. Alex Sebastianutto)          
Zart und mit Ausdruck

Lebhaft, leicht

Rasch, mit Feuer

I Phantasiestücke, opera 73, scritti da Schumann nel 1849, appartengono ad un nucleo di composizioni destinate ad una fruizione privata, alla pratica della Hausmusik (musica casalinga). Occorre dunque rifarsi alle esigenze del “far musica insieme” per comprendere la limitata estensione di queste composizioni, la cordialità del loro contenuto, il fatto che esse non siano previste per un unico strumento, ma che venga indicata ad libitum una scelta fra diverse soluzioni strumentali.

In origine chiamati Soireestücke, i Phantasiestücke sono un unico brano diviso in tre sezioni contrastanti. La composizione si sviluppa seguendo un percorso che accelera progressivamente il tempo e accresce la tensione da una sezione all’altra. Dal lirismo nostalgico iniziale si passa alla maggiore agitazione della sezione centrale e allo slancio conclusivo, anche se temperato da momenti più intimistici.

Sonata in Mi bemolle maggiore op. 120 n. 2

Johannes Brahms (1833-1897) (Trasc. Alex Sebastianutto)

Allegro amabile

Allegro appassionato. Trio: Sostenuto

Andante con moto. Tema con variazioni. Allegro

La Sonata in Mi bemolle maggiore op. 120 n. 2 del 1894 ci presenta un Brahms nostalgico eppure dignitoso e controllato: chino su sé stesso alla ricerca del tempo perduto, ma dotato e padrone della necessaria intensità e profondità di pensiero. Dal punto di vista dei contenuti espressivi la seconda sonata si presenta ricca di soluzioni impreviste e inusitate, di ombreggiature liriche alternate a scatti emotivi che a tratti richiamano lo Schumann dei Phantasiestücke, sino quasi a rievocarne la sonorità e la “Stimmung” (l’umore).