Stefano Pecci saxofono soprano

Luis Lanzarini saxofono contralto

Alex Sebastianutto saxofono tenore

Valentino Funaro saxofono baritono

Fondato nel 2010, il MAC Saxophone Quartet rappresenta oggi una delle realtà camerali più longeve, solide e poliedriche nel panorama sassofonistico internazionale. Il progetto nasce dall’incontro di quattro solisti e docenti di spicco che, oltre a condividere numerosi primi premi in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali, portano all’interno dell’ensemble un bagaglio straordinario di esperienze individuali. 

I singoli componenti vantano infatti collaborazioni stabili con le più importanti istituzioni lirico-sinfoniche italiane ed estere consolidando una statura artistica che si riflette nella maturità espressiva del quartetto.

In oltre tre lustri di attività, il MAC Saxophone Quartet ha sviluppato una carriera internazionale travolgente, portando la propria musica in quattro continenti, calcando palcoscenici di primissimo piano.

Il vero punto di forza del gruppo risiede in una straordinaria versatilità stilistica. Il quartetto rifiuta qualsiasi barriera di genere, muovendosi con naturale disinvoltura tra la rilettura del repertorio classico, le suggestioni delle musiche tradizionali e le avanguardie del nostro tempo. Questa flessibilità si traduce in un catalogo di proposte concertistiche eterogenee e in prestigiose sinergie con solisti di fama internazionale.

Una versatilità ampiamente testimoniata sia da una discografia matura e acclamata da pubblico e critica, con album emblematici come Faces, Zahir, Viaje e Miserere, sia da un ruolo attivo nel panorama della musica d’oggi. 

Il quartetto è infatti un punto di riferimento per la nuova letteratura sassofonistica, essendo dedicatario di numerose opere scritte appositamente per il proprio organico da alcuni dei più apprezzati compositori contemporanei.

Un percorso in continua evoluzione che, unendo rigore cameristico, virtuosismo individuale e una profonda curiosità intellettuale, continua a ridefinire le possibilità espressive e il fascino senza tempo del quartetto di sassofoni.

FACES

Il saxofono come mezzo di espressione assoluta. Dalla voce calda, timbricamente ricca e straordinariamente attuale, lo strumento diventa in “Faces” un vero e proprio scandaglio del tempo, capace di esplorare le pieghe della storia della musica e di restituirle al presente con una nuova e vibrante identità.

Grazie all’innata capacità del saxofono di muoversi con disinvoltura tra i generi musicali più diversi, e supportato dalla straordinaria flessibilità interpretativa del MAC Saxophone Quartet, il programma si articola attraverso una galleria di “volti” sonori. Il repertorio spazia tra molteplici versanti artistici, facendo convivere celebri trascrizioni tratte dal repertorio classico con composizioni contemporanee dedicate espressamente all’ensemble. Un percorso poliedrico che accosta stili ed epoche differenti: dalle suggestioni misteriose e affascinanti del Medio Oriente fino alle calde e avvolgenti sonorità latine, attraversando aree geografiche ricche di contaminazioni culturali.

Il risultato è un viaggio musicale assai ampio e vorticoso. Un cammino che prende vita da pagine ed estetiche lontane nel tempo — nate ben prima dell’invenzione di Adolphe Sax — per ritrovarsi, in un istante, immerse in una dimensione totalmente contemporanea. Si viene così a creare una liaison sottile ma estremamente intensa, un ponte sospeso tra passato e futuro che amplifica il mistero, il fascino e il senso di avventura della magica “Pipa di Nickel”.

Repertorio

Tu m’uccidi, o crudele (Carlo Gesualdo da Venosa / Salvatore Sciarrino)

Tre pezzi (Domenico Scarlatti/Gabriel Piernè)

  • Presto giocoso
  • Serenata
  • Scherzo

Passaggi (Pepito Ros) dedicato al MAC Saxophone Quartet

  • Amarna
  • Invocazione
  • Guerriero di luce

Albanian folk song (Paolo Marzocchi)

Song for Tony (Michael Nyman)

Viaggio (Richard Galliano)

Vuelvo al sur (Astor Piazzolla)

Morronga la milonga (Javier Girotto)

MISERERE - il futuro della tradizione

Un ricercato progetto crossover che affonda le sue radici nel più nobile patrimonio musicale italiano, in cui l’arte dell’improvvisazione tipica del linguaggio jazz si sposa con gli stilemi del passato.
Un millennio di capolavori attinti dagli antichi antifonari gregoriani e dai laudari medioevali, dal contrappunto rinascimentale di scuola romana e veneziana fino a toccare il melodramma; un percorso nel tempo e nel sound italico interamente interpretato da artisti che si sono distinti perì la loro capacità di rinnovare laica tradizione.
Arrangiamenti inediti, preparati appositamente da Mario Corvini per valorizzare sia i raffinati fraseggi di Rosario Giuliani che gli avvolgenti ì timbri di ricerca del MAC Saxophone Quartet, uno dei quartetti più apprezzati per la loro opera di tutela ed innovazione della scuola italiana.

ARTISTI

Rosario Giuliani – saxofono

www.rosariogiuliani.com

MAC Saxophone Quartet

www.macsaxophonequartet.com

Mario Corvini – arrangiamenti

Repertorio

Guido d’Arezzo (X-XII sec.), Ut queant laxis
Laudario di Cortona (XII sec.), Magdalena degna da laudare
Giovanni Gabrieli (XVI sec.), Canzon seconda a quattro
Giovanni Pierluigi da Palestrina (XVI sec.), Missa Brevis – Agnus Dei
Gregorio Allegri (XVI-XVII sec.), Miserere
Claudio Monteverdi (XVII sec.), Toccata e prologo da “Orfeo”
Arcangelo Corelli (XVII-XVIII sec.), Adagio dal Concerto Grosso op. 6
Antonio Vivaldi (XVII-XVIII sec.), 1mo mov da “l’Inverno”
Gioacchino Rossini (XVII-XIX sec.), da “Il barbiere di Siviglia”
Gaetano Donizetti (XIX sec.), Una furtiva lagrima da “Elisir d’Amore”

Gershwin/Bernstein

Dinamico e ambizioso progetto musicale in cui il suono caldo, appassionante e persistente del sassofono si unisce alla brillante purezza del pianoforte e all’ancestrale ritmo degli strumenti a percussione.
Un prezioso distillato sonoro che sintetizza in pochi elementi il grandissimo potenziale timbrico di un’intera orchestra sinfonica. Un’inedita e coinvolgente interpretazione riesce a far brillare e vibrare i capolavori di due dei musicisti più rilevanti del ‘900 nordamericano: George Gershwin e Leonard Bernstein.
La musica sinfonica americana del ‘900 racchiude in sé tutti gli elementi che caratterizzano quel grande Paese: le varietà culturali delle popolazioni si fondono in una nuova orgogliosa identità americana; un nuovo popolo e una nuova nazione che racchiude nella propria musica i ritmi incalzanti caraibici, il canto gospel/blues, il nascente jazz e la tradizione accademica degli europei. Il genio di Gershwin e Bernstein è stato quello di sublimare tutte queste caratteristiche in modo ordinato ed equilibrato, permettendoci di cogliere liberamente e facilmente il “sogno americano” in composizioni di eccellente cifra anche a livello formale.

ARTISTI

Roberto Plano – pianoforte

www.robertoplano.com

MAC Saxophone Quartet

www.macsaxophonequartet.com

Alessio Benedetti – percussioni

Valter Sivilotti – arrangiamenti

www.valtersivilotti.com

Repertorio

West Side Story, Danze Sinfoniche
Prologue (Allegro moderato)
Somewhere (Adagio)
Scherzo (Vivace e leggero)
Mambo (Meno presto)
Cha-Cha (Andantino con grazia)
Meeting Scene (Meno mosso)
Cool Fugue (Allegretto)
Rumble (Molto allegro)
Finale (Adagio)

Leonard Bernstein
(pianoforte, quartetto di saxofoni e percussioni)

Rhapsody in Blue

George Gershwin
(pianoforte, quartetto di saxofoni e percussioni)

Cuban Overture

George Gershwin
(pianoforte, quartetto di saxofoni e percussioni)

L'uomo mascherato

Nel mondo contemporaneo intriso di elementi multimediali, dove la velocità ed il movimento rappresentano lo status dell’uomo moderno, si inserisce il nuovo progetto del MAC Saxophone Quartet in sinergia con l’eclettica voce della cantante Luisa Cottifogli su musiche originali del compositore Valter Sivilotti.
Uno spettacolo estremamente versatile ed accattivante che parte dall’idea dell’utilizzo della multimedialità, in particolare con la proiezione di un fumetto in interazione con musica, canto e recitazione.
La musica non è utilizzata da Valter Sivilotti come semplice sonorizzazione delle immagini bensì in interazione ed in compartecipazione allo svolgimento della storia, amplificando aspetti del racconto in una forma legata alle espressioni della contemporaneità, comprese quelle più connesse al mondo della musica colta.
Questo è possibile grazie all’ottima sinergia ottenuta dal MAC Saxophone Quartet, a suo agio in quel tourbillon di stili e generi che hanno caratterizzato il ‘900 musicale fino ai giorni nostri, e alla voce di Luisa Cottifogli che, grazie alla grande duttilità e versatilità, presenta atteggiamenti molteplici che vanno dal cantato alla voce recitata, dal sussurro alla voce “rotta”.
Il tutto in un’enfasi di interazione/animazione, dove l’aspetto ludico diventa parte integrante dell’esperienza grazie alle possibilità espressive messe in gioco in questo progetto: aspetti del racconto rivivono in maniera ora reale ora distorta ora grottesca, conferendo al pubblico la possibilità di vivere e rivivere aspetti legati all’infanzia e ad ogni momento della vita reale in una sinestesia di sensi ed emozioni che ci accompagnano durante il nostro percorso di vita.

ARTISTI

Luisa Cottifogli – voce

www.luisacottifogli.com

MAC Saxophone Quartet

www.macsaxophonequartet.com

Valter Sivilotti – composizioni

www.valtersivilotti.com